giovedì 4 agosto 2016

Resta vedova con otto figli: "Sono sotto choc, ma devo riprendermi per i miei bimbi"

Cloe e suo marito James avevano deciso di mettere al mondo molti figli ancora prima di sposarsi perché il loro desiderio era quello di stare insieme e di avere una famiglia numerosa. E così hanno fatto. La britannica Cloe è rimasta incinta del primo filgio a 17 anni e in dieci anni sono arrivati a quota otto. L'ultimo nato, Elijah, però, non conoscerà mai il suo papà. James è morto tre mesi dopo l'ultimo parto lasciando una vedova e otto figli.


  La morte di James, 31 anni, è stata inaspettata: è deceduto nel sonno nella casa di famiglia a Dyffryn Ardudwy, nel Galles del Nord. Quando la donna si è accorta che il marito non respirava più era troppo tardi: "È stato tutto così improvviso e così scioccante. Pensare a James che non sarà più qui per vedere crescere la grande famiglia che voleva così tanto spezza il cuore" ha dichiarato la donna alla stampa britannica. 
  "Quando è successo - continua - mi veniva da piangere per lo sconforto, ma poi ho guardato quegli otto piccoli volti e ho capito che dovevo riprendermi, dovevo farlo per loro e per James... Quando vedo i loro sorrisi mi ricordo di lui e sono felice".

domenica 17 luglio 2016

Modella 26enne strangolata, confessa il fratello: "Aveva disonorato il nome della famiglia"

È stato arrestato per omicidio il fratello di Qandeel Baloch, giovane modella strangolata a casa dei genitori nel Pakistan centrale. Lo riporta la Bbc L'uomo, 30 anni, l'aveva ripetutamente minacciata per le foto che lei pubblicava su Facebook e altri social media. 


 L'arresto di Waseem, il fratello di Qandel di 25 anni, è avvenuto ieri sera a Dera Ghazi Khan, città natale della modella da lui uccisa in un «delitto d'onore». In una conferenza stampa insieme alla polizia, Waseem ha apertamente confessato di avere «drogato e strangolato» la sorella, spiegando poi che «lei aveva disonorato il nome Baloch» con i video troppo spinti e dichiarazioni postate nella Rete. «C'erano altre questioni - ha poi aggiunto - come quella legata alla religione», in riferimento alla vicenda dell'incontro in un hotel fra la sorella e il Mufti Qavi, evento che aveva creato scalpore nell'opinione pubblica pachistana. Waseem ha infine detto che «lei non si è resa conto che la volevo uccidere. Le ho dato un pastiglia e poi l'ho strangolata».

domenica 10 luglio 2016

Bimbo di tre anni dimenticato in auto con i finestrini chiusi: muore asfissiato

Un bimbo di 3 anni, Camilo Juarez, è morto dopo essere stato lasciato da solo in auto con i finestrini chiusi mentre le temperature all'esterno superavano i 26 gradi. È successo nella cittadina di Morraine, nell'Ohio: a quanto si apprende, il piccolo era sparito mercoledì sera da casa dei nonni.  


Dopo una breve ricerca, un parente lo ha trovato in un'auto posteggiata davanti casa. Trasportato subito in ospedale, il bimbo è morto nella notte. Non è ancora chiaro quanto tempo il piccolo sia rimasto nel veicolo e la polizia sta indagando per stabilire se sia entrato da solo in auto.

sabato 9 luglio 2016

Bimba muore a 3 giorni dal parto: si è rotto l'utero della mamma

Con ogni probabilità sarebbe stata la rottura dell'utero a provocare lo stato di sofferenza risultato fatale alla bimba bellunese nata all'ospedale di Oderzo e deceduta tre giorni dopo al Ca' Foncello di Treviso.  


Su disposizione del pm Massimo De Bortoli, titolare delle indagini per omicidio colposo che vedono indagate 12 persone tra medici, infermieri e ostetriche dei due ospedali trevigiani, è stata eseguita l'autopsia sul corpo della piccola.  Per avere i risultati definitivi, e capire dunque se ci siano state responsabilità da parte delle equipe mediche, si dovranno attendere 90 giorni.  Secondo il legale della famiglia, l'avvocato Giuseppe Triolo, il caso della 38enne di origini bellunesi ma residente nel coneglianese sarebbe potuto essere trattato in maniera diversa. Magari evitando un esito così tragico.

venerdì 8 luglio 2016

Bimbo vegano gravissimo in ospedale: "A un anno pesa come un neonato di 3 mesi"

A un anno pesava come un bimbo di 3 mesi, e i valori sballati dei suoi esami del sangue indicavano una condizione ritenuta ai limiti della sopravvivenza. Sotto accusa da un lato la rigida dieta vegana seguita in famiglia, dall'altro una grave cardiopatia congenita. Ma il bimbo ora sta meglio, dopo un intervento eseguito nei giorni scorsi all'Irccs Policlinico San Donato a cui «il giudice - riferiscono all'AdnKronos Salute dall'ospedale - ha affidato temporaneamente la patria potestà del piccolo» finito all'attenzione del Tribunale per minorenni di Milano, dopo essere stato visitato prima all'ospedale Fatebenefratelli del capoluogo lombardo e poi al Buzzi.  


«Il bimbo soffriva di un difetto interventricolare al cuore - spiegano dal Policlinico San Donato - L'intervento, eseguito da Alessandro Giamberti dell'Unità operativa di cardiochirurgia pediatrica» dell'Irccs capofila del Gruppo ospedaliero San Donato, «è andato bene. Il bambino è già uscito dalla Terapia intensiva ed è stato trasferito in reparto dove resterà per alcuni giorni», 'adottatò dall'ospedale del cuore.  Sempre a quanto si apprende il piccolo, papà indiano e mamma italiana, al Policlinico San Donato era già stato sottoposto ad alcune visite. Ci è ritornato sabato 2 luglio, dopo essere passato dal Buzzi per una consulenza cardiologica e ancora prima dal Fatebenefratelli, dove era aveva fatto degli esami del sangue. Risultati tali da spingere i sanitari a convocare i genitori per affrontare insieme la situazione, ma la via del dialogo è andata a vuoto.  Da qui la segnalazione al Tribunale per i minorenni che ha disposto il ricovero, attivando l'ufficiale giudiziario per prelevare il bambino da casa e trasportarlo al Fatebenefratelli. L'intervento cardiochirurgico al San Donato risale a martedì 5 luglio. A quanto riferito, a detenere per l'ospedale la patria potestà del bimbo è il pediatra di turno presso l'Irccs sabato scorso, che preferisce restare anonimo. L'affido alla struttura durerà presumibilmente fino alle dimissioni.
 

martedì 28 giugno 2016

Brexit, Juncker: "Avanti fino alla morte per lʼEuropa unita" e Renzi invita a reagire dopo lo shock

Le Borse rimbalzano nel giorno del primo Consiglio Ue dopo il sì alla Brexit. Piazza Affari è in forte rialzo, così come Parigi, Francoforte e la stessa Londra. Intanto a Bruxelles la tensione resta alta. Matteo Renzi chiede "di reagire e voltare pagina" mentre il presidente della Commissione, Jean Claude Juncker, avverte: "Nessun negoziato con il Regno Unito finché non notificano l'uscita dalla Ue". E aggiunge: "Pronto a lottare per l'Europa unita".


Merkel a Londra: "Nessun colloquio senza richiesta di uscire"Angela Merkel avverte Londra: non ci sarà nessun colloquio senza una formale richiesta di uscita. "Prendiamo atto - dice infatti la cancelliera - che la Gran Bretagna non ha ancora presentato richiesta formale di uscita, ma la Gran Bretagna prenda atto che nessun colloquio informale potrà partire prima". La Merkel ha inoltre aggiunto che il quadro delle procedure per l'uscita è già tracciato nell'articolo 50 del trattato di Lisbona.

Brexit, vertice Merkel-Renzi-Hollande: "Aspettiamo richiesta formale di uscita di Londra"

Non ci possono essere colloqui con la Gran Bretagna fino alla richiesta formale di uscita all'Ue. Lo ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel nella conferenza stampa dopo il vertice di Berlino con Matteo Renzi e François Hollande sulla Brexit. Una presa di posizione con la quale si sono detti d'accordo anche Hollande e Renzi.  


 «Il Consiglio europeo dovrà essere condotto per trovare una procedura comune» sulla Brexit, «dobbiamo dare un nuovo impulso ai lavori dell'Unione, vogliamo elaborare misure concrete nei prossimi mesi per la sicurezza interna ed esterna, per la lotta terrorismo, agire in modo strategico nei paesi d'origine dell'immigrazione», ha detto ancora la cancelliera, «I giovani hanno aspettative per il funzionamento dell'Ue, dobbiamo dare loro segnali precisi, e noi di questo ne discuteremo per la prima volta mercoledì e poi ci vedremo in settembre dove parleremo di provvedimenti specifici». In tema di crescita e lavoro, ha aggiunto Merkel, «dobbiamo riflettere per vedere cosa cambiare nelle nostre azioni, dobbiamo pensare ai giovani».

«In questo momento serve dare prova soprattutto di responsabilità: non possiamo perdere tempo per non creare incertezza», ha detto invece il presidente francese François Hollande, specificando che «Il Regno Unito deve dar prova di saper dimostrare rispetto nei confronti di quello che siamo come Unione europea» e aggiungendo che certamente «manterremo relazioni solide con il Regno Unito».  «L'Europa è già fatta e non la rifaremo da capo, deve continuare a consolidarsi», ha continuato Hollande, aggiungendo che «ora bisogna concentrarsi sulle priorità e mettere atto iniziative concrete». «Non bisogna perdere tempo anche per dare un nuovo impulso all'Unione. Niente è peggio dell'incertezza, che può generare comportamenti politici ed economici irrazionali», ha avvertito Hollande, ricordando che esiste un «calendario previsto dal Trattato» per l'uscita della Gran Bretagna dall'Ue dopo il referendum sulla Brexit, «ma può essere accelerato. Sta ai britannici comunicarci il prima possibile questa decisione».  Matteo Renzi ha detto di trovare «interessante il percorso proposto che prende atto che la Gran Bretagna ha deciso, si volta pagina, non è possibile perdere tempo. Ma contemporaneamente si lavori a una strategia per i prossimi mesi che ci porti al cuore di ciò che l'Europa deve essere». C'è un «bisogno forte di dare gambe e cuore al progetto europeo per i prossimi decenni», ha sottolineato il premier, «Quello che è accaduto nell'ultima settimana ci dimostra che questo è un tempo propizio: se da un lato siamo tristi per il voto dei britannici è anche vero che questo è un tempo propizio per una nuova pagina dell'Ue».  «Oggi il quadro normativo» per un intervento nazionale «è molto difficile, ciononostante tutto ciò che servirà per dare tranquillità e fiducia ai cittadini sarà oggetto dell'attenzione delle istituzioni europee e di quelle nazionali, a partire dal governo italiano», ha detto Renzi rispondendo a chi gli chiedeva di un eventuale intervento del governo, in raccordo con l'Ue, sul credito a seguito degli effetti finanziari di Brexit.  Il confronto tra Germania, Francia e Italia fa parte di una «procedura comune che non fa altro che rafforzare la nostra capacità di azione post referendum», ma la decisione della Ue non sarà presa a tre bensì a 27. È quanto ha risposto la cancelliera Angela Merkel ad una domanda sulla nascita di un nuovo "direttorio" a tre in seno alla Ue. «L'Unione europea non ha un direttorio. L'Ue è un'organizzazione complessa in cui ciascuno dà il suo contributo», le ha fatto eco Renzi.  «È importante che l'Italia ci sia, che con Matteo vuole iscriversi pienamente nell'approccio europeo», ha affermato poi il presidente francese Hollande.  Le battute di Renzi. Il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ha cercato di stemperare la tensione che sta vivendo l'Europa in questi giorni con alcuni riferimenti ai campionati Europei di calcio, con due battute all'inizio e alla fine dell'incontro con la stampa insieme a Merkel e Hollande: «A quest'ora credo che gli italiani - ha esordito il premier- saranno molto attenti al processo di potenziale uscita della Spagna dai campionati Europei». Poi un'altra battuta quando si parlava di un possibile direttorio Germania, Francia, Italia alla guida dell'Ue: «nessuno mi toglierà dalla testa - ha detto Renzi - che Angela mi abbia chiamato perché è preoccupata per il quarto di finale degli Europei, ma questo lo vedremo in un'altra circostanza», visto che gli azzurri se passeranno il turno dovranno incontrare la Germania.

lunedì 20 giugno 2016

Loris, battaglia tra i periti: "Ecco qual è stato il movente dell'omicidio"

L'udienza del processo a Veronica Panarello è iniziata questa mattina a Ragusa,  davanti al Gup Andrea Reale.  La donna è accusata di aver ucciso il figlio Loris, di 8 anni, strangolandolo nella loro casa di Santa Croce Camerina, il 29 novembre del 2014, e poi di avere gettato il corpicino nel canalone di contrada Mulino Vecchio.  

 Al centro dell'udienza la perizia disposta dal Gup che ha stabilito che la donna è in grado di intendere e volere e lo era anche ai momenti dei fatti. Una tesi non condivisa dai periti nominati dell'avvocato Francesco Villardita, che difende l'imputata. Mentre è condivisa dai consulenti delle parti civili: il marito di Veronica, Davide Stival, difeso dall'avvocato Daniela Scrofani, e dal suocero Andrea Stival, assistito dall'avvocato Francesco Biazzo, che la donna ha accusato di avere ucciso il bambino perché voleva rivelare la loro relazione. I due sono in aula. Come Veronica Panarello, che è entrata, vestita di nero, accompagnata dalla polizia penitenziaria. Per l'accusa sono presenti il procuratore Carmelo Petralia e il sostituto Marco Rota.

  LA DIFESA «Sarà una semi battaglia abbiamo diversi dubbi» sulla perizia disposta dal Gup Andrea Reale su Veronica Panarello che la dichiara in grado di intendere e volere e di essere in grado di assistere al suo processo per l'omicidio di suo figlio Loris. Lo anticipa, prima dell'udienza, l'avvocato Francesco Villardita, che mette, soprattutto, al centro della contestazione, la risonanza magnetica funzionale eseguita alla testa dell'imputata. «I nostri consulenti - osserva il penalista - danno una valutazione diversa su quella dei periti». Alla domanda dei cronisti se l'analisi dei suoi periti incide sulla facoltà di intendere e volere di Veronica Panarello, il legale è stato possibilista, ma, ha sottolineato, «non in maniera assoluta». Veronica ha avuto la perizia, conferma il penalista, «ma non ha avuto alcuna reazione, ne ha preso atto». «L'ho trovata migliorata sul piano fisico - aggiunge Villardita - e oggi è presente in aula per seguire il processo. Ha annunciato l'intenzione di fare dichiarazioni spontanee per raccontare la sua verità, ma non credo che lo farà oggi».  L'ACCUSA Potrebbe essere «un legame emotivamente distorto, probabilmente di natura psicologica» il movente del delitto di Loris Stival. È una delle ipotesi avanzata dalla psicologa Maria Costanzo, uno dei due consulenti nominati dall'avvocato Daniele Scrofani, parte civile nel processo a Veronica Panarello per conto del marito della donna, Davide Stival. «Veronica - spiega la psicologa - non era genitore per suo figlio, lui era un'amico ». L'altro consulente di parte, lo psichiatra Giuseppe Catalfo, sottolinea che «ci sono contraddizioni che non sussistono nel campo dello psicopatologia». Insomma, anche per i consulenti di parte, come per i periti, l'imputata «è in grado di intendere e volere».

domenica 19 giugno 2016

Il mistero dell'uomo morto mentre guardava un horror al cinema: il corpo scomparso

Se state cercando una conferma che The Conjouring 2, lo spin-off del film horror basato su una terrificante candid camera, faccia paura almeno come il capitolo precedente, allora la storia dell'uomo che è morto mentre lo guardava al cinema e il cui corpo è poi scomparso potrebbe fugare ogni dubbio.


  Il 65enne stava guardando il blockbuster con un amico in una sala di Tiruvannamalai, nel Sud Est dell'India, quando è stato colpito da un infarto durante la proiezione di una delle scene più spaventose.
  Ha cominciato a lamentarsi dei dolori al petto e ha perso i sensi. Il Times of India ha riferito che è stato poi ricoverato all'Old Government Hospital, ma è stato purtroppo dichiarato morto all'arrivo.
 Ma questo è solo l'inizio di questa bizzarra storia, poiché il corpo dell'uomo da allora è scomparso dopo che il personale ospedaliero ha chiesto all'amico che aveva accompagnato l'uomo in ospedale di portare il cadavere al Medical College Hospital di Tiruvannamalai per gli esami post-mortem. L'amico avrebbe usato un risciò a motore per il trasporto ma il corpo nonm è mai giunto a destinazione né tanto meno è stato identificato.

Vittorio Sgarbi, malore per il critico: ricoverato d'urgenza in ospedale con l'elisoccorso

Paura per Vittorio Sgarbi ricoverato, ancora una volta, per un malore. Questa volta il critico d'arte è stato trasportato all'ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, dopo che ieri sera, in un albergo a Lovere, è stato colto da forti dolori addominali  Sembra che le condizioni del 64enne non siano correlate all'operazione subita lo scorso dicembre per ischemia cardiaca. 


Sgarbi, che ha lamentato dolori addominali, è sotto monitoraggio dei medici del Papa Giovanni dove è stato trasferito in elisoccorso.
  Ieri sera Sgarbi era a Grumello del Monte per presentare il suo ultimo libro, 'Dal cielo alla terrà. Sempre ieri in serata Sgarbi era stato a un incontro a Predore per visitare le terme romane. Poi il trasferimento all'hotel di Lovere da dove è stata chiamata l'ambulanza. Vittorio Sgarbi in mattinata era atteso a Salò (Brescia) per visitare una mostra.

Ucciso il cantante Jano Fuentes. Era un'altra stella di "The Voice"

Un omicidio misterioso, che getta un'ombra sinistra sul talent "The Voice", probabilmente il più famoso del mondo. Un cantante di Chicago apparso nella versione messicana di "The Voice' nel 2011 è morto dopo essere stato raggiunto da tre colpi d'arma da fuoco in un agguato, mentre festeggiava il suo compleanno con gli amici.

L'ufficio del medico legale della contea di Cook ha confermato che il quarantacinquenne Alejandro Jano Fuentes è morto ieri dopo essere stato colpito alla testa nel sudovest di Chicago. L'omicidio di Fuentes arriva a meno di una settimana da quello di Christina Grimmie, apparsa nella versione statunitense dello show e uccisa dopo una performance a Orlando in Florida mentre firmava autografi.

lunedì 13 giugno 2016

Strage di Orlando, lʼeco dellʼorrore nelle voci di chi è sopravvissuto al massacro del Pulse

L'orrore della strage di Orlando rivive nelle testimonianze di chi era all'interno del Pulse al momento dell'assalto. Parole di dolore e di disperazione che raccontano il lago di sangue e la fuga tra i corpi di chi non ce l'ha fatta.


 Sono 49 le persone che hanno perso la vita nella strage di Orlando. Ecco i nomi delle vittime identificate: Edward Sotomayor Jr., 34 anni; Stanley Almodovar III, 23; Luis Omar Ocasio-Capo, 20; Juan Ramon Guerrero, 22; Eric Ivan Ortiz-Rivera, 36; Peter O. Gonzalez-Cruz, 22; Luis S. Vielma, 22; Kimberly Morris, 37; Eddie Jamoldroy Justice, 30; Darryl Roman Burt II, 29; Deonka Deidra Drayton, 32; Alejandro Barrios Martinez, 21; Anthony Luis Laureanodisla, 25; Jean Carlos Mendez Perez, 35; Franky Jimmy Dejesus Velazquez, 50; Amanda Alvear, 25; Martin Benitez Torres, 33, Luis Daniel Wilson-Leon, 37, Mercedez Marisol Flores, 26, Xavier Emmanuel Serrano Rosado, 35, Gilberto Ramon Silva Menendez, 25; Simon Adrian Carrillo Fernandez, 31; Oscar A Aracena-Montero, 26; Enrique L. Rios, Jr., 25; Miguel Angel Honorato, 30; Javier Jorge-Reyes, 40, Joel Rayon Paniagua, 32; Jason Benjamin Josaphat, 19; Cory James Connell, 21; Juan P. Rivera Velazquez, 37; Luis Daniel Conde, 39; Shane Evan Tomlinson, 33; Juan Chevez-Martinez, 25; Jerald Arthur Wright, 31; Leroy Valentin Fernandez, 25; Tevin Eugene Crosby, 25. 
 ROSIE FEBA: "Ero nel locale con la mia fidanzata. A un certo punto mi ha detto che qualcuno stava sparando, tutti hanno iniziato a buttarsi a terra. Per un attimo non ci ho creduto, le ho detto che non poteva essere vero. Ero convinta che fosse solo un effetto dato dalla musica. Poi, invece, ho visto sparare".
JILLIAN AMADOR: "Tutti si calpestavano l'uno con l'altro. Mi sento malissimo, ho attacchi di panico, sono terrorizzata, non riesco più ad uscire di casa. All'inizio pensavo fossero fuochi d'artificio. Non ci potevo credere, poi ho visto i corpi a terra e la gente che correva".

Strage Orlando: da Lady Gaga a Ricky Martin il cordoglio delle star sui social network

A poche ore dalla strage di Orlando, che ha sconvolto gli Stati Uniti, le icone gay della musica pop e non solo hanno postato sui social messaggi di vicinanza alle famiglie delle vittime, uccise in Florida da Omar Mateen. Lady Gaga, Ricky Martin, Madonna, Beyonce e molti altri, sconvolti da quanto accaduto in una serta di divertimento, hanno voluto esprimere il loro dolore per quanto accaduto.


Lady Gaga ha postato su Twitter l'immagine di un arcobaleno, simbolo dell'orgoglio gay e della pace, mentre la scrittrice J.K Rowling ha ricordato commossa un ragazzo che aveva lavorato nel parco a tema di Harry Potter, proprio nella città della strage.

venerdì 10 giugno 2016

Renzi fischiato da Confcommercio: "Io vado avanti con la buona politica. LʼIva non sale e il lavoro cresce"

"Il Paese riparte se non ci lamentiamo - ha continuato -. Io sono il primo a essere indignato con me e con gli altri quando vedo qualcosa che non va, gli eccessi della burocrazia. Sono il primo a indignarmi con me stesso, ma accanto all'indignazione e alla rabbia bisogna avere il coraggio e la forza di guardare anche con uno sguardo di fiducia e con un messaggio che non sia ottimista ma positivo". Il premier ha poi sottolineato che "l'Italia è attraversata da un crescente sentimento di apprezzamento e fiducia dall'estero, non siamo più quelli che vanno sui giornali per gli scandali e i problemi".



Sangalli: "Riforma fiscale e stop clausole salvaguardia" - Parlando in assemblea, il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli ha ricordato che da tempo la sua categoria propone "una profonda riforma fiscale, in particolare dell'Irpef. Una riforma che preveda poche aliquote e l'introduzione di una 'no tax area' uguale per tutti i lavoratori, siano essi dipendenti o autonomi". Sangalli ha poi sottolineato che "l'intenzione del governo di non far scattare le clausole di salvaguardia nel 2017, e quindi di non toccare l'Iva, è un impegno irrinunciabile per la crescita". A Sangalli il premier ha risposto di essere d'accordo su "più coraggio e meno tasse, ma in questa fase bisogna parlare un linguaggio di verità". E sull'Iva, assicurando che l'aliquota, ha precisato che "le clausole non sono mai state toccate dal nostro governo".

Renzi: "Io rivendico gli 80 euro" - Ho un grandissimo rispetto per chi ritiene gli 80 euro una mancia elettorale - ha detto ancora il premier davanti ai commercianti -, ma sono contento di averli dati. E' una valutazione che rispetto. Che non fossero apprezzati da voi lo sapevamo da tempo, ma che fossero una misura di giustizia sociale verso gente che non guadagna 1500 euro al mese lo rivendico con forza". Alle contestazioni ricevute sul suo stipendio, ha ricordato che tra i primi atti del suo governo c'è stato anche "il tetto dei 240mila euro ai dirigenti: attenzione a perdere la memoria".

"Bene il lavoro a tempo indeterminato" - Poi, il presidente del Consiglio ha ricordato che sul fronte del lavoro "i numeri dell'Istat riguardano soprattutto i posti a tempo indeterminato, e qio c'è un record storico. Ma contemporaneamente i lavoratori autonomi e le piccole medie imprese sono ancora in sofferenza. I risultati sono sì positivi ma non ancora sufficienti a rilanciarci".

Mattarella: "L'Italia sta ripartendo" - All'assemblea di Confcommercio Sergio Mattarella ha inviato il suo messaggio: "L'Italia sta gradualmente ripartendo, i segnali di riavvio dell'economia, seppur ancora contenuti e soggetti a incertezza, sono sostenuti dalla domanda interna, che evidenzia l'importanza dei consumi delle famiglie".Il presidente ha poi definito cruciale "la ripresa degli investimenti produttivi da parte delle aziende per consolidare la crescita e aumentare il livello dell'occupazione: una priorità indifferibile e un dovere verso le giovani generazioni". E ha concluso: "Abbiamo davanti a noi l'importante sfida di proseguire con determinazione un percorso di riforme che possa migliorare l'ambiente per fare impresa, semplificare le regole, favorire gli investimenti, per dare slancio all'economia, realizzando un progetto di crescita e ammodernamento del Paese".

Grillo: "La gente fischia Renzi? Nessuno più gli crede" - "Fischi al Bomba dalla platea di Confcommercio quando il bugiardo parla degli 80 euro. Ormai nessuno gli crede di più". Così il cofondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, attacca il presidente del Consiglio dal suo blog. "Gli italiani quando lo vedono in televisione cambiano canale per non sentire le sue gigantesche balle", sottolinea. E si chiede: "I bonus, secondo Renzi, hanno permesso alle persone di comprarsi uno zainetto in più. Ma chi vuole prendere in giro?".

giovedì 9 giugno 2016

Migrante ucciso, tensione a San Ferdinando: cori contro i carabinieri

Circa cento migranti stanno inscenando, per le strade di San Ferdinando, una manifestazione per protestare contro l'uccisione da parte di un carabinieri di un giovane del Mali che lo aveva aggredito e ferito con un coltello. 


Tra i manifestanti c'è rabbia e tensione. I migranti scandiscono slogan contro i carabinieri, definendoli "razzisti", gridano "Italia razzista" ed espongono cartelli dello stesso tenore.

mercoledì 8 giugno 2016

Usa 2016, Clinton: "Con nomination è momento storico"

"Grazie a voi abbiamo raggiunto una pietra miliare, la prima volta nella storia del nostro Paese che una donna conquista la nomination di un principale partito". Così Hillary Clinton dopo l'ultimo "SuperTuesday", che ha visto il voto in sei Stati e ha consacrato l'ex first lady per la nomination democratica. "La vittoria di questa notte - ha continuato - non è di una persona sola, appartiene a generazioni". Ma Sanders non lascia.


Hillary: "Infranto soffitto di cristallo" - Nel 2008, quando cedette il passo a Barack Obama, lo fece tra le lacrime "ammettendo" che il soffitto di cristallo non era stato del tutto infranto, anche se aveva "18 milioni di crepe" (i 18 milioni di voti ottenuti nelle primarie). Martedì sera una raggiante Hillary Clinton, ormai candidata presidenziale in pectore per i democratici, non tratteneva la felicità nel vedere che "abbiamo infranto uno dei soffitti di cristallo più alti e più duri in America" ma non ha perso il gusto per la battuta osservando sopra la sua testa quello del Brooklyn Navy Yard dove stava parlando: "questo però non lo romperemo", ha scherzato.
Vittoria in quattro Stati su sei: conquistata anche in California - Hillary si è aggiudicata New Jersey, New Mexico e South Dakota. Ma la vittoria più importante è quella che si profila in California, lo Stato più popoloso, ricco e culturalmente influente degli Usa, e il bersaglio più grosso, con i suoi 475 delegati, di questo ultimo SuperTuesday. A Sanders sono andati solo il Montana e il North Dakota (caucus). "Dico da sempre che Hillary è fautrice di cambiamento per eccellenza e oggi lo ha provato. Non potrei essere più orgoglioso. Fatta la Storia", ha twittato l'ex presidente degli Stati Uniti Bill Clinton.

venerdì 3 giugno 2016

Migranti, Amnesty: basta rinvii in Turchia, non rispetta diritti

Assoluta povertà, diritti violati, integrazione negata: così Amnesty International descrive la situazione dei rifugiati in Turchia, chiedendo all'Ue di "interrompere immediatamente i piani di rinvio dei richiedenti asilo sulla base della falsa pretesa che sia un Paese sicuro". "L'accordo Ue-Turchia è sconsiderato e illegale", si legge nel rapporto. E' una "invenzione", si aggiunge, che la Turchia sia capace di rispettare i diritti dei rifugiati.

  Secondo Amnesty, le difficoltà dell'accoglienza nel "Paese che ospita il più alto numero di rifugiati al mondo" (2,75 milioni di siriani e 400mila tra iracheni, afgani e iraniani) erano "prevedibili". I dati raccolti mostrano che solo il 4% delle 266 mila richieste di asilo registrate lo scorso anno dall'Unhcr sono state prese in carico.
La maggior parte dei profughi, quindi, rimane "in un limbo legale, a volte per anni". Nel frattempo, solo il 10% dei siriani ha avuto accesso ai campi di accoglienza, mentre gli altri vivono dispersi per il Paese, spesso senza mezzi di sussistenza, come la quasi totalità dei profughi di altre nazionalità.
Per sopravvivere, molte famiglie fanno lavorare anche i bambini. Il lavoro minorile è definito "comune" tra i rifugiati, con casi registrati di bambini anche di 9 anni. Inoltre, accusa John Dalhuisen, direttore dell'ong per l'Europa e l'Asia centrale, "la Turchia nega un pieno status di rifugiato, e con esso l'integrazione, a tutti i rifugiati non europei".
Due mesi fa, Amnesty aveva già accusato la Turchia di rimpatriare con la forza rifugiati in zone di conflitto o a rischio di violazioni dei diritti umani.

Comunali, Marchini: "Se vinco tre grandi concerti in città"

«Dopo aver vinto le elezioni faremo tre grandissimi concerti: uno a Centocelle e vi lascio immaginare con chi, un altro a Ostia e un altro in una zona ancora da decidere. Io voglio festeggiare con i romani, voglio che sia la città dei giovani». 

Lo ha detto a Radio Cusano Campus il candidato sindaco di Roma Alfio Marchini aggiungendo che «l'introduzione del sindaco della notte serve proprio a questo. È uno scandalo che tutte le biblioteche siano chiuse la notte, gli esami si preparano la notte. I giovani saranno per me il centro, questa deve essere una città che attrae i giovani. Nessuno ormai progetta il proprio futuro a Roma e questo per me è insopportabile». 

Nasce con una lingua smisurata: "Rischiava di morire ogni volta che si addormentava"

Una faccina simpatica, una linguaccia sempre presente che inteneriva tutti, ma purtroppo quella di Layla King non era una linguaccia come quella di tutti i neonati ma una malattia. La bimba, nata nel Missuri, è venuta al mondo con una sindrome molto rara che non le permetteva di tenere la lingua dentro la bocca.


 Oggi, a 13 mesi, come riporta il Mirror, per la prima volta riesce a sorridere come i suoi coetanei. Sono stati necessari due delicati interventi chirurgici per correggere il difetto congenito, ma finalmente oggi Layla sfoggia il suo tenerissimo sorriso.   La mamma della piccola, Danielle Youngburg, aveva scoperto della sindrome di Beckwith-Wiedemann (BWS) mentre Layla era ancora nella sua pancia. La sindrome causa una crescita smisurata dell'intestino che contrae di conseguenza gli organi interni e, come in questo caso, anche una crescita sproporzionata della lingua.  Fortunatamente gli interventi hanno avuto un esito positivo e oggi tutta la famiglia è più serena. «Ogni volta che la mettevo a dormire tremavo di paura», ha confessato la mamma, «La lingua, così grande, avrebbe potuto ostruirle le vie aeree e soffocarla nel sonno».

Trovato vivo Yamato, 7 anni, abbandonato nella foresta dai genitori per punizione

E' stato ritrovato vivo il bimbo giapponese di sette anni Yamato Tanooka, abbandonato dai genitori per punizione in un bosco del nord del paese sabato 28 maggio e sparito quando erano tornati a riprenderlo. Lo riferiscono BBC e Guardian sui loro siti. Il bambino è in condizioni relativamente buone ed è stato trovato nel territorio del Comune di Shikabe, nell'isola di Hokkaido, dalle squadre di soccorso che lo stavano cercando. 

Yamato era in un piccolo edificio in un'area di esercitazioni per l'esercito, a 7 km da dove era scomparso. Il bambino è stato rifocillato con pane e polpette di riso e portato in ospedale. I genitori inizialmente avevano detto che si era perso mentre raccoglievano verdure selvatiche. In seguito avevano ammesso di averlo abbandonato per punizione, perché aveva lanciato pietre ad auto e persone. Quando erano tornati a prenderlo, non lo avevano più trovato. Il bambino non aveva acqua né cibo. La foresta è popolata di orsi e in questi giorni era stata investita da forti piogge, con temperature scese fino a 7 gradi.  Ha chiesto pubblicamente scusa il padre del bimbo. "Il mio atto eccessivo ha costretto mio figlio ad avere un tempo doloroso - ha detto Takayuki Tanooka alla stampa davanti all'ospedale di Hakodate, dove il figlio Yamato è stato ricoverato per controlli -. Mi scuso profondamente con le persone della sua scuola, con le persone delle operazioni di ricerca, e con tutti quanti per aver creato problemi". Il padre ha ringraziato le squadre di ricerca e ha detto di aver allevato suo figlio "pieno d'amore fino ad oggi, e continuerò a fare così". Ora secondo la polizia i genitori potrebbero essere indagati per negligenza. Il piccolo Yamato è stato trovato alle 8 ora locale di venerdì mattina (l'una di notte in Italia) in una baracca per esercitazioni dell'esercito giapponese, a 7 km da dove era scomparso. Un soldato che doveva fare dei lavori è entrato e ha visto il bambino. Gli ha chiesto se era Yamato e quello ha risposto sì. Poi ha detto che aveva fame, e il militare gli ha dato acqua, pane e polpette di riso. Yamato era in buona salute, solo un po' disidratato e con qualche graffio. Ai soccorritori ha detto di aver camminato per le montagne fino a che ha trovato la baracca.

Napoli, mamma vende il figlio di 7 mesi a una coppia del nord per 10mila euro

Una giovane mamma, poco più che ventenne, è stata rinviata a giudizio con l'accusa di aver venduto il figlio, di appena sette mesi, ad una facoltosa coppia di coniugi del nord Italia.
La giovane, di Torre del Greco ma residente a Terzigno, avrebbe venduto per poco meno di 10 mila euro il piccolo alla coppia con la complicità di un intermediario, un 56enne napoletano noto negli ambienti transgender.




La donna avrebbe reso una falsa dichiarazione all'Ufficiale di Stato Civile di Torre del Greco: da qui la partenza delle indagini, chiuse con il rinvio a giudizio della donna e dell'uomo che fece da intermediario. L'imprenditore a cui era stato venduto il bimbo, che oggi ha tre anni, ha già patteggiato la condanna dichiarandosi 'padre naturale' del piccolo. Ora il bambino è stato trasferito in una casa famiglia a Torre del Greco, mentre la mamma a novembre dovrà comparire in tribunale con l'accusa di alterazione dello stato civile di minore.

venerdì 27 maggio 2016

G7, Matteo Renzi: "LʼItalicum non si tocca, elimina gli inciuci. Migranti? Non cʼè alcuna emergenza oggi"

Nella conferenza stampa conclusiva del G7 di Ise-Shima, in Giappone, il premier Matteo Renzi sottolinea come "ci vuole l'orgoglio di essere italiani". Per Renzi l'orgoglio si concretizza "in un mix di valori umani che rappresentiamo continuando a impegnarci nel Mediterraneo". Spazio anche alla politica italiana. "L'Italicum non si discute, elimina il rischio degli inciuci permanenti". E sui migranti: "Parlare di emergenza al momento è fuori luogo".Per il presidente del Consiglio la nuova legge elettorale "dà la certezza a chi arriva prima di governare. E' una legge molto semplice che dice che chi vince le elezioni può governare, è fondamentale nel rapporto tra politici e persone".


Riferimento poi al prossimo G7 che si terrà in Italia, a Taormina. "Nel nostro G7 terremo insieme sogno e concretezza - spiega -. Farlo in Sicilia non è un caso. La Sicilia della Magna Grecia, della bellezza, della filosofia, del barocco ma anche del volontariato e del farsi carico degli altri".

"Nessun collegamento tra Italicum e referendum" - Inevitabile una parentesi sul referendum. "Abbiamo offerto ai cittadini la possibilità di essere arbitri del proprio futuro, loro decideranno. Sono convinto che lo faranno come dicono loro non come viene suggerito da un capo di un partito o l'altro. Nessuno che sostiene la forza della politica può votare contro - ha continuato -: è la più grande riforma di riduzione del costo della politica. Se vince il no ci teniamo le regioni come sono, se vince il sì c'è una riduzione dei politici e del costo dei consiglieri regionali. E' una sfida grossa". Infine un messaggio a chi spinge per il "no" sostenendo la pericolosità del combinato tra riforma costituzionale e legge elettorale: "Non può esserci nessun collegamento tra legge elettorale e referendum costituzionale. Ma chi vuole votare no ha tutto diritto di farlo...".
"Sul tema migranti bisogna passare a fase concreta" - Nel suo discorso Renzi ha ribadito la necessità di affrontare la questione migranti come "sfida globale" passando "dalla fase della condivisione a quella della concretezza". "Il Migration Compact va bene - ha aggiunto -, ora aspettiamo la fase di concretizzazione" per iniziare a lavorare con i primi Paesi che sono stati già individuati, come il Niger. "Quelli sotto la fascia subshariana, interessati a lavorare con Ue". "Speriamo che da qui al prossimo Consiglio Ue tra un mese la questione non sia solo un tema sul tavolo ma ci sia un messaggio concreto dell'Ue", ha sottolineato il premier.
"Polemiche nel Pd sono solo autoreferenziali" - "C'è un governo in Italia che sta realizzando alcune riforme ferme da anni - ha proseguito Renzi -. Che il massimo della discussione sia la modalità di designazione dei parlamentari, un dibattito interno e autoreferenziale della classe politica, mi lascia perplesso: se a la discussione interna del principale partito deve essere le modalità, capisco le ansie, ma mi sembra riduttivo" invece di affrontare il "vero dibattito della sinistra nel mondo tra libertà e uguaglianza".
"Nel G7 in Italia insieme sogno e concretezza" - Il premier è poi passato a parlare dell'edizione 2017 del G7 che si terrà a Taormina: "Nel nostro G7 terremo insieme sogno e concretezza. Farlo in Sicilia non è un caso. La Sicilia della Magna Grecia, della bellezza, della filosofia, del barocco ma anche del volontariato e del farsi carico degli altri".

Pompei choc, turisti urinano tra le tombe degli Scavi

Pompei. Choc tra le antiche vestigia della «regina» dell’archeologia: la necropoli dell’area Pacifico profanata dall’urina dei turisti. La denuncia arriva da un giovane utente di Facebook che ha postato, sul proprio profilo social, foto di stranieri che urinano tra le tombe degli scavi archeologici. Le foto diventano virali e indignano il web. La zona interessata dal “turismo” fisiologico è la necropoli. 

La domanda che si pongono i naviganti della rete: “la sorveglianza?”.
L’area interessata da questa sorta di vandalismo è chiusa al pubblico. Ad essere indignato è anche il direttore generale della soprintendenza, Massimo Osanna, che pur non vedendo in foto persone che urinano – al contrario della polemica che impazza sul web sulla questione della pipì sulla necropoli – si è detto “deluso dal non rispetto del patrimonio culturale mostrato da giovanissimi”. “La zona oggetto di violazione da parte di turisti è circoscritta da dissuasori – ha spiegato il professor Massimo Osanna - sono inorridito dalla maleducazione di giovanissimi che hanno ignorato i divieti. Proprio loro che dovrebbero dare l'esempio di tutela del patrimonio dell’umanità". 

mercoledì 25 maggio 2016

Il governo gioca d’anticipo, Poletti: “Più soldi alle pensioni minime”. Ma servono due miliardi

Al termine dell'incontro con i rappresentanti del governo i segretari di Cgil, Cisl e Uil sorridono. Dopo mesi di polemiche, finalmente organizzazioni dei lavoratori e esecutivo si sono seduti allo stesso tavolo per discutere di pensioni. Il confronto in realtà non è entrato nel merito anche perchè ogni misura verrà inserita nella legge di stabilità in autunno. Però il ministro del Lavoro Poletti ha confermato che l'obiettivo è un intervento di aiuto per le pensioni minime e l'introduzione di una maggiore flessibilità in uscita dal lavoro.  


 Su quest'ultimo punto, l'esecutivo intende proporre soluzioni diverse a seconda delle situazioni. In pratica, il lavoratore che volontariamente decide di anticipare l'uscita dovrebbe subire una penalizzazione annua sull'assegno di pensione vicina al 4%. Discorso diverso, invece, per chi è disoccupato o occupato in aziende in crisi: uscendo dal lavoro in anticipo potrebbe subire una penalizzazione più bassa. L'uscita anticipata verrebbe comunque consentita solo a chi mancano tre anni per raggiungere l'età di vecchiaia (la classe dei nati negli anni 51-53 per il 2017). Quel che è certo, come ha detto il premier, è che «chi va in pensione prima dovrà rinunciare a qualcosa». Il meccanismo meno oneroso per i conti dello Stato e dunque più probabile rimane quello del prestito con l'intervento del sistema bancario e di quello assicurativo. Sul tappeto, poi, ci sarebbe anche l'ipotesi di un intervento per rendere meno oneroso il riscatto della laurea. In tal caso si andrebbe prima in pensione, ma con meno contributi e quindi con un assegno più leggero.  Sulle pensioni minime, invece, il governo non si è sbilanciato. Da tempo si ipotizza l'estensione a questa categoria di pensionati del bonus di 80 euro già previsto per i lavoratori dipendenti con redditi fino a 26.000 euro l'anno. L'intervento sarebbe però molto costoso dato che i pensionati che prendono cifre inferiori al trattamento minimo (502 euro) sono circa due milioni e le casse statali dovrebbero sostenere un peso di almeno due miliardi l'anno. Nonostante dunque la sostanza degli interventi non sia stata ancora chiarita, i sindacati hanno apprezzato le aperture del governo al dialogo. «Dopo anni il governo ha accettato di aprire un confronto su temi come lavoro e previdenza - ha sottolineato il segretario Cgil Susanna Camusso - Nei prossimi incontri misureremo anche se il confronto si traduce in un'effettiva disponibilità a costruire soluzioni oppure si limita all'ascolto». 

Paura in Spagna, aereo sfiora tre droni in fase d’atterraggio

Il pilota di un Airbus 320 della Lufthansa in arrivo da Francoforte ha dovuto fare una «manovra evasiva» sabato scorso per evitare tre droni che volavano a circa 900 metri di altezza mentre atterrava all’aeroporto di Bilbao, nel nord della Spagna, riferisce oggi la stampa di Madrid. L’atterraggio si è poi svolto normalmente. 

Un elicottero della polizia ha tentato di intercettare i tre piccoli velivoli radiocomandati, senza successo. Non hanno avuto esito neanche le ricerche a terra dei loro proprietari.  La legge spagnola vieta fra l’altro che i droni possano volare a più di 150 metri di altezza e nel raggio di 8 km attorno ad un aeroporto. Già due mesi fa si rischiò uno scontro fra un aereo ed un drone all’aeroporto parigino di Charles de Gaulle.

martedì 17 maggio 2016

Torino, finti gioiellieri rapinano rappresentante: due arresti

I carabinieri di Torino hanno arrestato due uomini che si spacciavano per gioiellieri svizzeri. Sono accusati di aver rapinato una rappresentante di gioielli, il 9 maggio, nel Torinese. 

L'intera refurtiva è stata recuperata e sono stati sequestrati oltre 2 milioni di euro e franchi svizzeri con la scritta facsmile. I due sono sospettati di aver messo a segno decine di colpi in tutta Europa.

Il ministro Giannini: "Scuole aperte anche dʼestate e la domenica"

Si intitola "Scuola al centro" il progetto che il ministro dell'Istruzione, Stefania Giannini, ha presentato ai colleghi del G7 in corso in Giappone. "Vogliamo lasciare aperti gli istituti medi e superiori durante l'estate e la domenica - spiega al "Messaggero" -, per i ragazzi che restano a casa e finiscono a passare le giornate per strada. Si potranno usare per fare sport, musica e laboratori. E ai docenti un piccolo compenso aggiuntivo".

 Quello prospettato dal ministro è un investimento da 10 milioni di euro per rendere le scuole un polo aggregativo 365 giorni all'anno e non solo un posto dove passare il tempo sui libri. Insomma, i ragazzi non passeranno luglio e agosto a ripassare matematica... "Pensiamo allo sport, a scuole di musica e teatro. Ma anche vari laboratori artistici" spiega la Giannini. E l'apertura "straordinaria" degli istituti potrebbe estendersi oltre i mesi estivi, rendendo le scuole accessibili la domenica durante l'anno scolastico. "Se il progetto che sperimenteremo quest'estate andrà bene, perché no?" risponde il ministro. Ma i docenti come saranno coinvolti in tutto questo? "Non sono obbligati a partecipare - dice la Giannini -, lo farà solo chi vorrà. E ci sarà un compenso, ma non molto alto". Al resto ci pensarenno associazioni di volontariato e per ogni città ci sarà un bando pubblicato sul sito areearischio.it per organizzare le équipe che seguiranno i ragazzi.

Ruba due prosciutti, commesso arrestato: "Lo stipendio non basta"

«Lo stipendio non mi bastava per far fronte a spese, affitto e mantenimento della famiglia»: così un commesso dell’Iperlando di via Feltrina ha spiegato come mai domenica sera ha deciso di rubare due cosce di prosciutto da 400 euro esposte nel market in cui lavorava. 

L’uomo, 35 anni, è stato smascherato dalle telecamere a circuito chiuso. La leggerezza gli è costata l’arresto e probabilmente peggiorerà la sua situazione economica, visto che il licenziamento appare inevitabile.

lunedì 9 maggio 2016

Renzi al M5S: "Non chiediamo le dimissioni di Nogarin"

Il premier e segretario del Pd Matteo Renzi è intervenuto oggi alla direzione del partito.Renzi ha aperto la direzione del Pd ricordando Aldo Moro e Peppino Impastato. «È una giornata carica di significato - ha detto - il pensiero corre alla grande figura di Moro e della scorta ma il 9 maggio è doveroso richiamare altre donne e uomini: è l'anniversario della tragica uccisione di Peppino Impastato. Ma è anche il giorno di festa dell'Europa».   «Sono rimasto sorpreso che alcuni giornalisti mi hanno chiesto perché facciamo la direzione visto che non abbiamo molto su cui litigare - ha sottolineato all'inizio del suo intervento in direzione. 

A parte che ci sottovalutano ma sarà un gran giorno quello in cui non ci si stupisce che ci siano organismi che discutono e dialogano anche quando non ci sono problemi. La vera eccezione non siamo noi, i partiti concorrono in modo democratico al governo della res pubblica. Sarebbe bello se anche altri trovano luoghi in cui si preferisce la fatica della democrazia alla dinastia», ha continuato polemizzando con il Movimento 5 stelle.  «Non abbiamo nessun motivo per continuare una sfibrante discussione interna quando altri nostri compagni sono impegnati in prima fila della campagna delle amministrative. Non chiedo una moratoria delle polemiche. Ma si deve fare uno sforzo per non vergognarsi di ciò che abbiamo fatto in questi anni e di ciò che dobbiamo fare sul territorio
Non voglio sottacere i tanti problemi sul territorio: sono meno di quelli che i media raccontano, più di quelli che dovrebbero esserci», ha proseguito Renzi.  «Dal 20 maggio al 15 luglio lanciamo una mobilitazione permanente: quel giorno dovremo presentare le firme per il referendum costituzionale. Sono già presentate da deputati e senatori, formalmente il referendum è già in pista. Ma credo che sia giusto che il Pd faccia quello che stanno facendo anche gli altri: andare piazza per piazza a chiedere comunque ai cittadini di mettere la firma sulla richiesta del referendum e diffondere il più possibile comitati dal basso», ha affermato Renzi.   «Un minuto dopo il referendum se andrà bene come io credo, si deve continuare il percorso delle riforme, il 2017 avrà eventi internazionali ma contemporaneamente io aprirei la fase congressuale anticipando di qualche mese il congresso», ha poi detto Renzi, chiedendo un anticipo di qualche mese del congresso del 2017.  «Accade a due compagni di partito di essere assolti dopo otto anni e di non riuscire ad andare sulle pagine nazionali se non per qualche trafiletto dopo che i titoli delle indagini avevano aperto i tg. Quando chiediamo, rispettando i magistrati, che si vada a sentenza, non stiamo chiedendo la luna ma la civiltà giuridica e il rispetto dei valori della Carta costituzionale», ha poi ribadito Renzi. «Abbiamo fatto molti interventi sulla giustizia che non hanno cambiato opinioni giornali ma gli articoli codice penale», ha sottolineato.   «C'è un doppio-pesismo incredibile e non mi riferisco solo alla Toscana a 5 Stelle o alla Lombardia in camicia verde, chi è garantista con i suoi e giustizialista con gli altri è insopportabile. Noi siamo genuinamente garantisti, non chiediamo dimissioni Nogarin, lui farà le sue valutazioni con il suo consiglio comunale», ha poi detto Renzi.  «L'Europa continua a inseguire la strada della paura. Il Brennero è l'esempio più concreto, ahimè non l'unico. Quando hai scommesso su un'Europa che non abbia confini interni ma a fronte di questo non hai il coraggio di essere conseguente appena emerge un piccolo segnale di difficoltà o disagio, ti mostri poco credibile agli occhi della tua gente», ha detto ancora il premier. «Se crei fantasmi o credi ai fantasmi creati da altri, chi è più bravo ad alimentare paure e generare mostri, vince sempre».  «Il tono becero e barbaro usato da alcuni in questi mesi, come il generico buonismo del "venghino signori venghino" sono soluzioni entrambe destinate a sconfitta e fallimento», ha poi sostenuto Renzi.  Renzi ha quindi lanciato una nuova sfida al Pse. «Se vogliamo fare qualcosa di serio come Pse, e ci proveremo coinvolgendo a Roma i capi di governo, dobbiamo giocare la carta dell'economia innovativa, dell'immigrazione con una strategia di ampio respiro ma anche affermare che il tema chiave è l'identità culturale, l'educazione e il capitale umano».   «Tutti ad applaudire» gli interventi sull'Europa di Barack Obama e di papa Francesco, «e poi che accade? Accade che l'Europa continua ad inseguire la strada della paura», ha continuato Renzi. «C'è la necessità di una grande scommessa politica sull'Europa. È da contrastare l'idea che si possa fare una scommessa sulla paura», ha aggiunto. «Obama ha ricordato all'Europa cosa deve essere e cosa non è più, innanzitutto negli occhi dei propri leader. Se i leader non indicano una direzione, poi non si possono lamentare che i cittadini non camminino al passo giusto», ha sottolineato. «Papa Francesco ha detto "cosa ti è successo Europa?" e ha innestato riferimenti di grandissimo impatto a lavoro, economia sociale, a un'Europa che sia capace di veder crescere i sogni delle persone in un orizzonte non circondato alla paura».  «Noi possiamo raccontarci quello che vogliamo ma da quando abbiamo vinto le europee qualcosa è cambiato, meno di quanto voluto ma più di quello che loro avrebbero pensato. La costante rivendicazione del cambio di paradigma in politica economia ancora non è sufficiente a nostro giudizio ma 27 miliardi di flessibilità sono tutt'altro che briciole. Chi dice che è poco non ha mai preso un bilancio in mano», ha poi rilevato Renzi, rivendicando l'iniziativa italiana in Ue su politica economica e migratoria.   «La rivendicazione della flessibilità - ha affermato - è un richiamo alla necessità di un cambio di passo sulle grandi questioni di politica eco e fiscale. Ricordo che al vertice del giugno 2014, ero solo come un virus in quella stanza a chiedere non che ci fosse non un riferimento alla flessibilità ma un richiamo, non è che non volevano darci la flessibilità, non volevano neanche citarla ritenendo la semplice evocazione verbale come un agguato».  «Barack Obama - ha detto ancora Renzi - scrive una pagina nuova del rapporto tra politica e comunicazione. Ci sono sempre stati momenti, da Pericle in poi, in cui grandi personalità hanno saputo tracciare con la forza delle parole uno scenario e un orizzonte che altri non vedevano. Obama è stato capace in diversi passaggi della sua esperienza di utilizzare questa forza», ha insistito il premier. «Io sono affezionato al discorso del febbraio 2007 quando annunciò una candidatura che sembrava improbabile, al discorso dello Yes, we can, che cambiò la dinamica politica della campagna del 2008, restituendo alla politica il compito di offrire una speranza, un'opportunità. L'intervento di Berlino in cui parlò all'Europa da alleato: allora la dottrina di politica estera discussa e contestata era quella unilaterale di George Bush. Obama si presentava come molto discusso, quasi incerto sulla politica interna ed economica e invece grande innovatore in politica estera», ha ricordato tra l'altro.

lunedì 18 aprile 2016

Migranti, quattro barconi affondano nel Mediterraneo: "Oltre 400 dispersi, volevano raggiungere l'Europa"

Nuova tragedia nel Mar Mediterraneo. Più di 400 migranti, per la maggior parte somali, sono annegati mentre cercavano di raggiungere le coste meridionali dell'Europa. E' quanto ha riferito la 'Bbc Arabic', citando "rapporti egiziani" secondo cui i migranti "erano a bordo di quattro imbarcazioni sfasciate".

Dal canto suo, il corrispondente della 'Bbc' in Kenia ha fatto sapere di aver parlato con i parenti di tre giovani somali della stessa famiglia che sarebbero tra i migranti annegati, mentre l'ambasciatore somalo in Egitto ha confermato l'incidente, affermando che l'ambasciata sta valutando la posizione da adottare rispetto all'accaduto. Sui social media circola la notizia non confermata che i migranti annegati erano partiti dall'Egitto ed erano diretti in Italia. Alcuni utenti somali hanno condiviso la foto di una lista scritta a mano, che conterrebbe i nomi delle vittime.

martedì 29 marzo 2016

Dirottato a Cipro volo EgyptAir, 8 ostaggi Rilasciato l'italiano che si trovava a bordo

L'egiziano Seif Eldin Mustafa ha dirottato un Airbus EgyptAir in volo da Alessandria d'Egitto a Il Cairo, chiedendo prima di andare ad Istanbul e, dopo il rifiuto del pilota, atterrando a Cipro. Ha fatto scendere quasi tutte le persone a bordo, tra cui anche l'italiano Andrea Bianchetti, trattenendo 3 passeggeri, il pilota, il co-pilota e 3 membri dell'equipaggio. Non si tratta di un terrorista, avrebbe agito per motivi personali.

 Non ci sono esplosivi a bordo - La Farnesina ha confermato che a bordo dell'Airbus 320 c'era un cittadino italiano e che è tra i rilasciati. Il ministero dell'Aviazione civile egiziano ha comunicato che gli altri stranieri presenti sul volo erano 4 olandesi, 8 americani, 2 belgi, 4 britannici, un francese e un siriano. Quindici i membri dell'equipaggio. Fonti della sicurezza egiziana hanno poi smentito che sull'aereo EgyptAir ci fossero esplosivi.Mai entrato nella cabina di pilotaggio - Il dirottatore non è mai entrato nella cabina di pilotaggio del velivolo. Lo ha detto alla Cnn il vice presidente della compagnia aerea, senza però specificare la dinamica esatta del dirottamento. Dirottatore ha chiesto dell'ex moglie - "Il dirottatore era seduto al posto 38 K", ha riferito l'agenzia ufficiale egiziana Mena. L'uomo ha detto di avere una cintura esplosiva (non si sa se sia vera o meno) e ha chiesto asilo politico a Cipro. Vorrebbe incontrare la sua ex moglie, Marina Parashkou, cipriota madre di 5 figli. Testimoni hanno raccontato che il sequestratore ha lanciato una lettera sulla pista dell'aeroporto, scritta in arabo, chiedendo che fosse consegnata alla donna. L'ex moglie starebbe partecipando ai negoziati. Mustafa avrebbe chiesto anche il rilascio delle detenute dalle carceri egiziane.Funzionario egiziano: "Non è un terrorista, è un idiota" - Il presidente cipriota Nicos Anastasiades ha detto che il dirottamento dell'aereo dell'Egypt Air non è legato al "terrorismo". E un funzionario del ministero degli Esteri egiziano ha ribadito: "Non è un terrorista, ma un idiota". 
La testimonianza di un passeggero - "Siamo saliti sull'aereo e siamo rimasti sorpresi quando i membri dell'equipaggio hanno cominciato a prenderci tutti i passaporti, che è inconsueto per un volo interno", ha raccontato un passeggero, Ibrahim Samaha. "Dopo un po' ci siamo resi conto che stavamo salendo di altitudine. A quel punto sapevano che ci stavamo dirigendo verso Cipro. All'inizio l'equipaggio ci ha detto che c'era un problema con l'aereo, solo più tardi abbiamo appreso che l'aereo era stato dirottato", ha aggiunto.

mercoledì 23 marzo 2016

Bruxelles, Renzi: colpito cuore dell'Ue Alfano: "Allerta terrorismo resta alta"

"Colpito il Belgio, capitale e cuore dell'Unione europea. Gli attentatori venivano da dentro i luoghi colpiti: la minaccia è globale ma i killer sono anche locali". Matteo Renzi commenta così gli attentati avvenuti a Bruxelles. "Non sfugge il significato simbolico di questo attacco". "L'Ue vada fino in fondo, serve una struttura unitaria di sicurezza". Il ministro dell'Interno Angelino Alfano: "Manterremo l'allerta terrorismo al livello 2".
"I nemici sono nelle nostre città" - "Chi oggi offre soluzioni miracolistiche non si rende conto di quanto sarà lunga questa situazione. Chi si illude e dice 'chiudiamo le frontiere' non si rende conto che i nemici sono già dentro le nostre città", spiega. 


"Sconfiggere il terrorismo" - Per il presidente del Consiglio "l'Europa sconfiggerà il terrorismo", così come è stato fatto con il nazi-fascismo, il terrorismo interno e la mafia. "Mi rivolgo ai cittadini. Da presidente del Consiglio e da padre - sottolinea il premier - avverto la stessa inquietudine che sentite voi, gli stessi brividi di preoccupazione, ma so che non gliela daremo vinta, la possibilità di reazione è un dovere, lo dobbiamo alle vittime di questo attacco, alla loro memoria, alle loro famiglie ma anche agli italiani".

"Non è tempo di sciacalli, ma neanche di colombe", afferma poi Renzi. "Chi fa polemiche non si rende conto che gli italiani e gli europei hanno l'esigenza di sentirsi parte di una comunità, non esiste in questo momento il colore dei partiti ma un Paese da sostenere insieme".
"Un copione triste" - "Ci stringiamo alle famiglie delle vittime. Dolore senza fine. Fra l'Italia e il Belgio c'è un rapporto storico di amicizia. Sono stati colpiti i luoghi della vita di tutti i giorni seguendo un copione triste, il copione in cui vengono colpiti un teatro ristoranti, stadi, scuole, luoghi della vita di tutti i giorni", conclude. Alfano: "Allerta terrorismo al livello 2" - "Manterremo l'allerta terrorismo al livello 2". Lo ha affermato il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, nella conferenza stampa a seguito degli attacchi di Bruxelles. "Ho poi disposto direttive per potenziare di tutte le misure di sicurezza sugli obiettivi sensibili e ci saranno altre espulsioni", ha spiegato Alfano. E ha aggiunto: "Questa mattina è stato arrestato a Napoli un cittadino iracheno noto alle autorità belghe e francesi". "Oltre 100mila controlli dal gennaio 2015" - Elencando i dati su misure e operazioni di sicurezza nello Stivale, il titolare del Viminale ha rivelato che dal 1 gennaio 2015 ad oggi sono state controllate 109.764 persone sospette. Eseguite 2.249 perquisizioni su soggetti contigui all'estremismo islamico, 396 le persone arrestate e 653 quelle denunciate. L'espulsione dall'Italia ha interessato invece 74 persone, tra cui 5 imam. Dal 2002 ad oggi sono stati 23 i predicatori islamici espulsi. "Non cambiamo le nostre abitudini" - Il ministro ha poi spiegato che i terroristi "vogliono spaventare le nostre pubbliche opinioni, ma se vogliamo difendere la nostra libertà non bisogna cambiare le nostre abitudini di vita. Limitare gli spostamenti non è la soluzione per sconfiggere il terrorismo ma è paura". "La nostra libertà - ha aggiunto Alfano - è sotto attacco: i nostri nonni l'hanno conquistata, i nostri padri l'hanno difesa e noi faremo di tutto per consegnarla ai nostri figli".